10 gen 2009

Napoli, la maggioranza traballa: in dubbio l'appoggio di 11 consiglieri

Rosa Russo Iervolino with Antonio BassolinoImage via WikipediaNAPOLI (8 gennaio) - Sono giorni difficili questi per Rosa Russo Iervolino. A preoccupare il sindaco, che ieri ha ricordato di aver cacciato i disonesti e che il suo lavoro proseguirà fino al 2011, sono soprattutto le dichiarazioni dei segretari nazionali dei tre partiti della sinistra che siedono nel consiglio comunale: Paolo Ferrero (Prc), Claudio Fava (Sd) e Oliviero Diliberto (Comunisti Italiani) chiedono elezioni anticipate, unica soluzione ai mille problemi che investono il Comune. Un deciso «no» alle scelte della Iervolino. Una richiesta che cade come un macigno sulle spalle dei consiglieri comunali dei tre partiti: seguire il sindaco di Napoli oppure la linea dei rispettivi partiti?

I consiglieri incerti dopo il rimpasto sono 11: Leonardo Impegno, Emilio di Marzio, Francesco Moxedano, Giovanni Palladino e Roberto De Masi (Pd), Gaetano Sannino, e Antonio Fellico (Pdci), Raffaele Scala e Carlo Migliaccio (Idv), Alessandro Fucito (Prc) e Ciro Fiola (Sdi).

Il sindaco Iervolino contro la stampa. Intanto il sindaco Rosa Russo Iervolino, dopo che ieri - primo giorno di lavoro della nuova giunta comunale - le porte di Palazzo San Giacomo sono rimaste chiuse per i giornalisti, torna all'attacco: «Quando succederà qualche altra cosa, spero buona, l'attenzione si ridurrà - dice la Iervolino - nelle monarchie normalmente si sposa un principe, in una repubblica è più difficile. Speriamo, non so, che Sofia Loren venga a Napoli e che succeda qualche altra cosa. Con il rispetto per i giornalisti, quindi, mi auguro che abbiano altro materiale per riempire le pagine». Iervolino sottolinea anche che è ormai abituata alle interpretazioni che la stampa offre di alcune sue affermazioni: «Vedo che si diverte sulle mie parole». E cita un termine utilizzato da lei per definire i suoi assessori: «Sbatacchiati, significa presi all'improvviso e messi in un posto nuovo». «Sono giovani in gamba e con tanta voglia lavorare», ha concluso il sindaco.

Il Messaggero

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4 gen 2009

AVELLINO. “LA MOSTRA IMPOSSIBILE DI LEONARDO DA VINCI: IN ESCLSIVA ALLA “CASINA DEL PRINCIPE” FINO AL 20.1.2009

The Last Supper by Leonardo da Vinci.Image via Wikipedia28.12.2008- Ad Avellino in esclusiva nazionale la “Mostra Impossibile” di Leonardo da Vinci. Dopo il successo di Caravaggio, un’altra mostra virtuale promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Avellino guidato da Salvatore Biazzo, in collaborazione con la Rai ed il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Tutte le opere del Genio del Rinascimento si potranno ammirare presso la splendida Casina del Principe di Corso Umberto I fino al 20 gennaio 2009, mentre nella restaurata Chiesa del Carmine di Largo Triggio si potrà visitare Il Cenacolo, eccezionale opera di 35 metri e 26mila pixel.

L’evento, che rientra nella rassegna “Arte&Arte”, non è l’unica novità dell’inverno avellinese. Sempre alla Casina del Principe sarà infatti possibile ammirare, oltre alla “Mostra Impossibile” di Leonardo da Vinci, una retrospettiva di Attardi, Bellini, De Chirico, De Fabrizio, Fontana, Grassi, Maccari, Pascale, Uva, Vespignani e Volpe, una esposizione dedicata agli artisti irpini con Cola, Di Nenna, Iaccheo, Lucadamo, Marano, Matarazzo, Mingarelli, Scelza, Serio e Vassallo, oltre ad una mostra di oltre ottanta presepi promossa in collaborazione con l’Associazione “Amici del Presepe Irpino”.

L’ingresso alle mostre – del costo di 3 euro – è gratuito per i bambini fino a 10 anni e per gli anziani dai 70 anni in poi, mentre per gli under 20 e per le persone di età compresa tra i 65 e i 70 anni il costo del tagliando d’ingresso è di 2 euro (biglietti acquistabili presso la Casina del principe, la Chiesa del Carmine e presso il teatro “Carlo Gesualdo”).

La “Mostra Impossibile” resta aperta, sia alla Casina del Principe che alla Chiesa del Carmine, dalle ore 17 alle ore 21.30, con visite guidate a disposizione per tutti i visitatori. Le scolaresche possono inoltre rivolgersi all’Assessorato alla Cultura per visite organizzate.

Per informazioni: tel. 0825 756403



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2 gen 2009

Così Mautone gonfiava gli appalti

Prezzi «esagerati», anche del 300 per cento. Aumenti solo in parte giustificati dalla durata del «global service» napoletano per la manutenzione stradale. Nel suo interrogatorio del 20 dicembre di fronte a gip e pm napoletani il geometra Nicolò Muratto conferma i dubbi degli inquirenti. E racconta quella consulenza sulle tariffe assegnatagli dall’ex provveditore Mario Mautone. Perizia svolta su carte che Mautone, all’epoca già trasferito a Roma, aveva avuto dagli ex assessori Nugnes e Laudadio.
L’incontro con gli assessori
«Mautone mi pregò di attendere per un incontro con gli assessori Nugnes e Laudadio e l’ingegner Salzano del Comune. L’incontro avvenne in una sala al primo piano del Provveditorato. Furono consegnati a Mautone alcuni elaborati per un parere sui prezzi (...) e Mautone le dette a me dopo la riunione, che durò una mezz’oretta (...) ».
La perizia sui prezzi
«(Mautone) Mi ha dato due documenti, un elenco prezzi e una relazione dell’Arpa. (...) Quando ho visto questo cose ho trovato che una buona parte dei prezzi erano di mercato, cioè desunti dal prezzario regionale 2007, invece c’erano 17 prezzi che erano esagerati. Non solo l’ho detto a Mautone, ma l’ho scritto: ho fatto una relazione in cui ho segnato tutti questi prezzi di quanto erano maggiorati, chi del 300, chi del 120. Il prezzario per 17 prezzi era esagerato. (...) Mautone mi disse “teniamo però conto che questo è un lavoro che si farà in 9 anni”, e allora mi disse “fate un conto dell’incidenza del fisco per nove anni”. (...) La mia valutazione si ferma che l’appalto è caro, in termini di gara che si dovesse fare domani e dei lavori che durano un anno».
Ci guadagna l’impresa
Il gip domanda a Muratto: a questi prezzi chi ci avrebbe guadagnato? Muratto non ha dubbi: «L’impresa. Il comune, appaltante, spendeva 50 milioni di euro in più».
Gli affari del provveditore
«Nel 2002, quando Mautone è venuto a fare il provveditore a Napoli, mi ha chiamato e mi ha detto: “Vuoi collaborare con me, per le cose mie private, non di ufficio?”. Di privato Mautone gestiva i suoi collaudi e le sue consulenze. Quindi io non ho mai fatto pratiche d’ufficio. (...) Mautone mi faceva nominare suo coadiutore».
La stanzetta al provveditorato
«Quando Mautone è andato a Roma, ha lasciato un mare di carte dei suoi incarichi privati. Allora queste carte sono state messe in una stanza (...). Io quando dovevo fare qualche cosa per lui andavo lì e prendevo le carte. Avevo le chiavi di questa stanza e degli armadi».
ilGiornale.it del 02-01-2009

1 gen 2009

Nuova Zelanda primo volo all' olio vegetale

In Nuova Zelanda è stato effettuato il primo volo utilizzando come carburante olio vegetale

(Ap)
(Ap)
NUOVA ZELANDA - Utilizzare carburanti non derivati dal petrolio per un aereo è possibile: lo dimostra l'esperimento della compagnia aerea di linea australiana Air New Zealand che ha scelto, per alimentare parzialmente uno dei quattro motori del proprio jet Boeing 747, un combustibile derivato dall'olio di semi del Jatropha curcas. L'olio vegetale viene estratto da questa pianta tropicale con un promettente futuro come biocombustibile grazie alla transesterificazione, un processo chimico di raffinazione.

IL TEST - Il volo «pulito», durato due ore, è andato a buon fine, confortato dalla rassicurante presenza di tre motori tradizionali, per ovvi motivi di sicurezza. Secondo gli esperti però l'olio vegetale ha tutti i numeri per non essere da meno dei metodi classici e dovrebbe garantire addirittura prestazioni migliori rispetto ai derivati del petrolio. L'esperimento, di cui racconta la Bbc, è destinato comunque a fare storia, trattandosi del primo che esce dai laboratori e debutta su un velivolo di linea. Anche se già a febbraio la Virgin Atlantic aveva effettuato un test su un proprio velivolo utilizzando un carburante derivato da una miscela di noci brasiliane e noci di cocco.

IL FUTURO DEL BIO - L'olio di semi del Jatropha curcas appartiene alla famiglia dei biocarburanti di seconda generazione, che garantiscono emissioni di gran lunga inferiori a quelli di prima generazione, come l'etanolo. Secondo l'Air Transport Association entro il 2017 un decimo dell'aviazione si alimenterà grazie al bio.



Corriere della Sera

Capodanno: un morto e quasi 400 feriti

Un 24enne napoletano colpito da un proiettile vagante. Tre feriti nel Milanese, un 46enne grave nel Salernitano

Il balcone dove il giovane è stato colpito (Ansa)
Il balcone dove il giovane è stato colpito (Ansa)
NAPOLI - È di un morto e 382 feriti il tragico bilancio di questo Capodanno: la vittima è un ragazzo napoletano, colpito da un proiettile vagante mentre era affacciato al balcone di casa, nei Quartieri Spagnoli. Nicola Sarpa, che avrebbe compiuto 25 anni il 24 gennaio, è stato ferito alla testa. Era in casa con la madre e altri parenti e amici, che lo ha portato nel vicino ospedale Vecchio Pellegrini, dove però i medici non hanno potuto far nulla. Il colpo secco è stato confuso con i botti a ridosso della mezzanotte e nessuno si è immediatamente accorto dell'accaduto. A poche decine di metri dalla casa sono stati trovati tre bossoli. La Squadra mobile di Napoli sta effettuando perquisizioni e controlli nel quartiere, soprattutto nelle abitazioni di pregiudicati. La Scientifica sta tentando di stabilire la traiettoria dello sparo. Sarpa era conosciuto nei Quartieri Spagnoli come un bravo ragazzo e quando gli abitanti della zona si sono resi conto dell'accaduto sono scesi in strada, tra urla e disperazione.

382 FERITI - Il bilancio dei feriti fornito dal Viminale è di 354 feriti con prognosi inferiore ai 40 giorni e di 28 con prognosi superiore ai 40 giorni: lo scorso ano erano stati rispettivamente 449 e 24. Sequestrate 294 tonnellate di materiale esplosivo illecito a fronte delle 165 dello scorso anno. Arrestate 64 persone, 439 i denunciati a piede libero: l'anno scorso erano state rispettivamente 36 e 496. Nella sola Campania lo spaventoso bilancio è di 96 feriti, 70 a Napoli città. Dati poco confortanti, ma leggermente meno drammatici di quelli dello scorso anno: un morto e 85 feriti nel capoluogo. Sette i feriti nel Casertano: a Vitulano un 14enne è ferito gravemente per l'esplosione di un petardo che aveva raccolto in strada e che gli ha portato via tre dita della mano destra. Ad Aversa un bambino di 10 anni è rimasto ustionato a una gamba perché si è trovato in tasca, secondo quanto ha riferito ai genitori, alcuni petardi accesi che sono esplosi e un 22enne è stato ferito di striscio da un proiettile vagante mentre era nel cortile di casa.

AUTO ESPLOSA - Ancora nel Napoletano, a Casalnuovo, un'auto a impianto Gpl è esplosa in serata per lo scoppio di un petardo vicino al garage dove era parcheggiata: cinque i feriti, di cui quattro già dimessi e uno ricoverato in prognosi riservata. Per cause ancora da accertare l'impianto Gpl è esploso. Molto probabilmente i feriti erano proprio coloro che stavano esplodendo i fuochi. Nel Beneventano due persone sono rimaste ferite per l'esplosione di botti: sono un uomo di 61 anni di San Lorenzo Maggiore e un ragazzino romeno di 14 anni. Entrambi hanno riportato ustioni a una mano.

INCENDI - Molti gli incendi tra Napoli e provincia, causati da botti e atti di vandalismo. Un'ottantina gli interventi dei vigili del fuoco per auto e cassonetti in fiamme. Incendi in una fabbrica di pomodori a Sant'Antonio Abate e in un capannone ad Arzano adibito a deposito di alimentari. Fiamme anche a Volla: coinvolto un deposito di detersivi; sgomberati diversi appartamenti che si trovano ai piani superiori. Nel cuore di Napoli, in piazza dei Martiri, incendiato il gazebo di una nota caffetteria. A Torre Annunziata due persone sono state arrestate: avevano con sé oltre 250 chili di botti illegali e mortai.



Corriere della Sera
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