27 mar 2010

Quattordicesima Edizione della Borsa Mediterranea del Turismo


TURISMO | Napoli

- La Conferenza di Apertura è in programma alle ore 11.00 presso la Sala Mediterraneo, Padiglione 4, ingresso Viale Kennedy.

La manifestazione, ideata ed organizzata dalla Progecta srl e patrocinata dalla Regione Campania, dalla Provincia e Comune di Napoli, vedrà dal 26 al 28 marzo impegnati i migliori tour operator, compagnie aeree e di crociere, catene alberghiere, enti del turismo nazionali ed internazionali, buyers stranieri ed agenzie di viaggio.

BMT è un evento irrinunciabile per il mondo del turismo, offre occasioni di dialogo ed aggiornamento, proficui contatti commerciali, una panoramica sulle novità di prodotto ed una ricca sessione convegnistica in una logica business to business.

  • Saranno presenti alla Conferenza di Apertura:
  • l'Assessore al Turismo della Regione Campania Riccardo Marone
  • l'Assessore all'Agricoltura della Regione Campania Gianfranco Nappi
  • l'Assessore al Turismo della Provincia di Napoli Valeria Casizzone
  • l'Assessore al Turismo del Comune di Napoli Valeria Valente
  • il Presidente della Mostra d'Oltremare Raffaele Cercola
  • il Presidente della BMT Angelo De Negri

Coordina il giornalista Ciro Cenatiempo

Per maggiori informazioni www.bmtnapoli.com

26 mar 2010

L’Indice dei libri – Un mercoledì da lettori

31-03-2010 L’Indice dei libri – Un mercoledì da lettori
By Indice dei libri del mese • mar 4th, 2010 • Category: Cultura, Senza categoria, eventi



Mercoledì 31 marzo, ore 18 – Fnac via Roma 56 – Torino
Il catalogo registrato del mondo

Maurizio Ferraris, Pier Giuseppe Monateri, Giuseppe Sergi, Andrea Sormano, Paolo Valore

Verba volant, scripta manent: chi di noi non ha imparato molto presto a usare questo luogo comune nel rappresentare la differenza che corre tra oralità e scrittura?

Ma le cose sono più complesse, o meglio, la portata di questo luogo comune non è affatto scontata nell’uso quotidiano che ne facciamo. Cosa ne è di una qualsivoglia comunicazione quando il suo oggetto, oltre che enunciato, non venga anche “registrato” da un interlocutore? Non è forse proprio la registrazione la condizione d’esistenza della cosiddetta società della comunicazione? È l’esplosione della scrittura, realizzatasi nel corso degli ultimi decenni, a svelare nella documentalità l’essenza del legame sociale: perché è necessario lasciar tracce, o si rischia l’inesistenza, la spettralità.

Ne discutono, a partire dal libro, Documentalità di Maurizio Ferraris (Laterza), l’autore, un giurista, uno storico, un sociologo e un filosofo.


31-03-2010 L’Indice dei libri – Un mercoledì da lettori
By Indice dei libri del mese • mar 4th, 2010 • Category: Cultura, Senza categoria, eventi



Mercoledì 31 marzo, ore 18 – Fnac via Roma 56 – Torino
Il catalogo registrato del mondo

Maurizio Ferraris, Pier Giuseppe Monateri, Giuseppe Sergi, Andrea Sormano, Paolo Valore

Verba volant, scripta manent: chi di noi non ha imparato molto presto a usare questo luogo comune nel rappresentare la differenza che corre tra oralità e scrittura?

Ma le cose sono più complesse, o meglio, la portata di questo luogo comune non è affatto scontata nell’uso quotidiano che ne facciamo. Cosa ne è di una qualsivoglia comunicazione quando il suo oggetto, oltre che enunciato, non venga anche “registrato” da un interlocutore? Non è forse proprio la registrazione la condizione d’esistenza della cosiddetta società della comunicazione? È l’esplosione della scrittura, realizzatasi nel corso degli ultimi decenni, a svelare nella documentalità l’essenza del legame sociale: perché è necessario lasciar tracce, o si rischia l’inesistenza, la spettralità.

Ne discutono, a partire dal libro, Documentalità di Maurizio Ferraris (Laterza), l’autore, un giurista, uno storico, un sociologo e un filosofo.

Per ulteriori informazioni:

L’Indice dei libri del mese

Web: www.lindiceonline.com

Mail: ufficiostampa@lindice.net

Telefono: 0116693934

10 nov 2009

Camorra, chiesta “misura cautelare” per Cosentino, sottosegretario all’economia

Sta per essere inoltrata alla Camera la richiesta di autorizzazione per l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di Nicola Cosentino, sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl. Non è chiaro al momento se è stato chiesto l’arresto o gli arresti domiciliari o una misura cautelare alternativa. La notizia viene dagli ambienti giudiziari, anche se i magistrati titolari dell’inchiesta si sono rifiutati tutti di confermare l’indiscrezione. Cosentino risulta indagato per presunti contatti con il clan dei Casalesi nell’ambito di un procedimento scaturito dalle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Il nome di Cosentino è anche dato in corsa per la poltrona di presidente della Regione Campania.

11 set 2009

Manuel Eliantonio

Manuel Eliantonio

Le interviste del blog: Maria Eliantonio
(7:52)
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Manuele non era quello che si direbbe un "ragazzo modello". Ha fatto molti errori. Per questo è stato arrestato. In attesa del processo è morto in carcere. Secondo la madre per le percosse ricevute. Anche un "cattivo ragazzo" ha diritto a un processo e lui non lo ha avuto. Manuele non è un "caso" isolato. L'associazione Ristretti Orizzonti raccoglie da anni i dati dei detenuti morti in carcere. Dal 2000 ad oggi sono stati 1486 di cui 528 suicidi. Ad agosto 2009 la contabilità dell'anno era a già 126. Non lo sapevamo, ma abbiamo ripristinato la pena di morte. Prima di noi, solo la Cina!

Testo dell'intervista:

"Sono Eliantonio Maria, la mamma di Manuele Eliantonio, deceduto il 25 luglio 2008 nel carcere Marassi di Genova.
Manuel è uscito per andare a ballare il 22 (dicembre 2007, ndr) sera e non è rientrato, è stato fermato in un autogrill della A6, se non erro, la Torino Savona con degli amici, erano 5 in tutto in macchina, con una ragazza, Manuel guidava lui perché il compagno si è ubriacato, hanno fumato, hanno usato delle sostanze, quelle che poi la maggior parte di giovani, purtroppo, usano, è scappato via invece di giustificarsi, di vedere come… seguirli in caserma, non so come… si è messo a scappare, l’agente l’ha rincorso, ha la mattina del 23, del dicembre 2007.
L’hanno portato nella caserma della Polizia stradale di Carcare, in Provincia di Savona, dove i ragazzi sono stati malmenati. L’unico che è stato arrestato perché ha risposto all’agente, perché probabilmente ha fatto correre troppo l’agente, si è affaticato, è stato Manuel, gli altri sono stati rilasciati e poi è risultato che poi forse quell’auto fosse stata rubata, non si sa da chi perché Manuel è partito da casa con il pullman per raggiungere la discoteca, la discoteca è a Paesana in Provincia di Cuneo e la macchina è stata rubata a Bra.
Da lì l’hanno portato in carcere e ha scontato circa un mese e qualcosa, quasi forse 10 giorni, purtroppo Manuel non riusciva a stare in casa, è stato segnalato che non rispettava gli obblighi di rimanere in casa e quindi è stato richiamato il 25 marzo in un’udienza gli hanno confermato che avrebbe atteso in carcere la condanna, un fermo cautelare, sanno ben loro come si chiamano queste cose e è rimasto in Liguria, a Savona, noi a Torino e lui in Liguria, io purtroppo senza reddito, con una bambina piccola non ho potuto fargli visita fino in Liguria, ne ho approfittato a maggio perché era qui a Torino, ma in 4 mesi di carcere è stato trasferito 5 volte: Savona, Chiavari, Torino, Chiavari, Marassi dove è morto.
Direi subito come l’ho trovato in questo tavolo di obitorio, l’ho trovato gonfio, di tutte le sfumature di colori: nero, marrone, verde, le orecchie blu, il petto gonfio, la testa era veramente una palla da bowling, naso rotto, occhio livido, un timbro nella milza, le unghie blu, era irriconoscibile, non mi è stata data nessuna indicazione e spiegazione, a parte quello che ho saputo dalla stampa, che ha inalato del butano, cosa assurda perché Manuel era terrorizzato dal butano, un ragazzo che dormiva sempre a petto nudo anche d’inverno, dovrebbe essere deceduto durante la notte o al mattino, vestito, cosa incredibile per una mamma che lo conosce, per i nonni, per chiunque lo conosce nulla che quadra su quanto siamo riusciti ad apprendere finora. Farmaci somministrati con la forza, farmaci tossici per il suo fegato malato in dosi esagerate.
Leggo l’autopsia ritirata adesso il 17 luglio 2009, nelle conclusioni “arresto cardiaco” non vi è menzionato neanche un segno di quelli delle percosse che abbiamo trovato e fotografato su Manuel all’obitorio, non è stato scritto che aveva il naso rotto, le dita rotte e forse il collo rotto, perché per avere tutto quel gonfiore sul viso e il collo non posso dedurre altro che avesse il collo spezzato, non si può basare un’autopsia, sui verbali dei suoi assassini, non c’è una lastra dell’ossatura di Manuel, so che aveva delle fratture precedenti alla detenzione, che sarebbero stati per me fondamentali nel riconoscimento, eppure viene menzionato solo tatuaggi, tossicodipendente, tossicodipendente, sempre e solo sottolineato tossicodipendente, Manuel non ha mai fatto uso di eroina o di metadone, a parte gli spinelli e qualche eccezione di cocaina, se questo me lo definiscono un tossicodipendente da uccidere non so con quale criterio si decide della vita e della morte delle persone, mi telefonano: suo figlio è deceduto, avendo ricevuto la lettera il giorno prima, la prima cosa che ho pensato: me l’avete ucciso, perché quella lettera per me parlava chiaro: "Mi ammazzano di botte, mi riempiono di psicofarmaci, quelli che riesco li sputo, se non li prendo mi ricattano", nessuno mi ha detto come è morto mio figlio, non c’è nulla che porta un incidente, lì è stato massacrato, qui bisogna accertare come mai tanti ragazzi muoiono ogni giorno nelle carceri, nel peggiore dei modi e delle torture: Federico, Niki, Riccardo, Marcello, ce ne sono un’infinità!
Nelle carceri, fuori dalle carceri, qui non si sta a vedere: era un poco di buono, l’hanno ammazzato e via! Qui ci ammazzano i ragazzi incensurati anche, con delle menzogne per giustificare, non si può giustificare un omicidio, qualsiasi sia il reato o la mancanza di qualsiasi persona non si ammazza la gente!".


Blog di Beppe Grillo

1 set 2009

Sesso e politica, nuova indagine su due ex assessori di Vendola

Due ex assessori della prima giunta regionale pugliese guidata da Nichi Vendola (che ha subito un rimpasto all'inizio del luglio scorso) sono coinvolti in una nuova indagine della procura di Bari su sesso, affari e politica. I nomi dei due politici non sono al momento iscritti nel registro degli indagati, anche perchè sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Guardia di finanza.

Bari la Repubblica.it