martedì 10 novembre 2009

Camorra, chiesta “misura cautelare” per Cosentino, sottosegretario all’economia

martedì 10 novembre 2009 0
Sta per essere inoltrata alla Camera la richiesta di autorizzazione per l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di Nicola Cosentino, sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl. Non è chiaro al momento se è stato chiesto l’arresto o gli arresti domiciliari o una misura cautelare alternativa. La notizia viene dagli ambienti giudiziari, anche se i magistrati titolari dell’inchiesta si sono rifiutati tutti di confermare l’indiscrezione. Cosentino risulta indagato per presunti contatti con il clan dei Casalesi nell’ambito di un procedimento scaturito dalle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Il nome di Cosentino è anche dato in corsa per la poltrona di presidente della Regione Campania.

venerdì 11 settembre 2009

Manuel Eliantonio

venerdì 11 settembre 2009 0

Manuel Eliantonio

Le interviste del blog: Maria Eliantonio
(7:52)
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Manuele non era quello che si direbbe un "ragazzo modello". Ha fatto molti errori. Per questo è stato arrestato. In attesa del processo è morto in carcere. Secondo la madre per le percosse ricevute. Anche un "cattivo ragazzo" ha diritto a un processo e lui non lo ha avuto. Manuele non è un "caso" isolato. L'associazione Ristretti Orizzonti raccoglie da anni i dati dei detenuti morti in carcere. Dal 2000 ad oggi sono stati 1486 di cui 528 suicidi. Ad agosto 2009 la contabilità dell'anno era a già 126. Non lo sapevamo, ma abbiamo ripristinato la pena di morte. Prima di noi, solo la Cina!

Testo dell'intervista:

"Sono Eliantonio Maria, la mamma di Manuele Eliantonio, deceduto il 25 luglio 2008 nel carcere Marassi di Genova.
Manuel è uscito per andare a ballare il 22 (dicembre 2007, ndr) sera e non è rientrato, è stato fermato in un autogrill della A6, se non erro, la Torino Savona con degli amici, erano 5 in tutto in macchina, con una ragazza, Manuel guidava lui perché il compagno si è ubriacato, hanno fumato, hanno usato delle sostanze, quelle che poi la maggior parte di giovani, purtroppo, usano, è scappato via invece di giustificarsi, di vedere come… seguirli in caserma, non so come… si è messo a scappare, l’agente l’ha rincorso, ha la mattina del 23, del dicembre 2007.
L’hanno portato nella caserma della Polizia stradale di Carcare, in Provincia di Savona, dove i ragazzi sono stati malmenati. L’unico che è stato arrestato perché ha risposto all’agente, perché probabilmente ha fatto correre troppo l’agente, si è affaticato, è stato Manuel, gli altri sono stati rilasciati e poi è risultato che poi forse quell’auto fosse stata rubata, non si sa da chi perché Manuel è partito da casa con il pullman per raggiungere la discoteca, la discoteca è a Paesana in Provincia di Cuneo e la macchina è stata rubata a Bra.
Da lì l’hanno portato in carcere e ha scontato circa un mese e qualcosa, quasi forse 10 giorni, purtroppo Manuel non riusciva a stare in casa, è stato segnalato che non rispettava gli obblighi di rimanere in casa e quindi è stato richiamato il 25 marzo in un’udienza gli hanno confermato che avrebbe atteso in carcere la condanna, un fermo cautelare, sanno ben loro come si chiamano queste cose e è rimasto in Liguria, a Savona, noi a Torino e lui in Liguria, io purtroppo senza reddito, con una bambina piccola non ho potuto fargli visita fino in Liguria, ne ho approfittato a maggio perché era qui a Torino, ma in 4 mesi di carcere è stato trasferito 5 volte: Savona, Chiavari, Torino, Chiavari, Marassi dove è morto.
Direi subito come l’ho trovato in questo tavolo di obitorio, l’ho trovato gonfio, di tutte le sfumature di colori: nero, marrone, verde, le orecchie blu, il petto gonfio, la testa era veramente una palla da bowling, naso rotto, occhio livido, un timbro nella milza, le unghie blu, era irriconoscibile, non mi è stata data nessuna indicazione e spiegazione, a parte quello che ho saputo dalla stampa, che ha inalato del butano, cosa assurda perché Manuel era terrorizzato dal butano, un ragazzo che dormiva sempre a petto nudo anche d’inverno, dovrebbe essere deceduto durante la notte o al mattino, vestito, cosa incredibile per una mamma che lo conosce, per i nonni, per chiunque lo conosce nulla che quadra su quanto siamo riusciti ad apprendere finora. Farmaci somministrati con la forza, farmaci tossici per il suo fegato malato in dosi esagerate.
Leggo l’autopsia ritirata adesso il 17 luglio 2009, nelle conclusioni “arresto cardiaco” non vi è menzionato neanche un segno di quelli delle percosse che abbiamo trovato e fotografato su Manuel all’obitorio, non è stato scritto che aveva il naso rotto, le dita rotte e forse il collo rotto, perché per avere tutto quel gonfiore sul viso e il collo non posso dedurre altro che avesse il collo spezzato, non si può basare un’autopsia, sui verbali dei suoi assassini, non c’è una lastra dell’ossatura di Manuel, so che aveva delle fratture precedenti alla detenzione, che sarebbero stati per me fondamentali nel riconoscimento, eppure viene menzionato solo tatuaggi, tossicodipendente, tossicodipendente, sempre e solo sottolineato tossicodipendente, Manuel non ha mai fatto uso di eroina o di metadone, a parte gli spinelli e qualche eccezione di cocaina, se questo me lo definiscono un tossicodipendente da uccidere non so con quale criterio si decide della vita e della morte delle persone, mi telefonano: suo figlio è deceduto, avendo ricevuto la lettera il giorno prima, la prima cosa che ho pensato: me l’avete ucciso, perché quella lettera per me parlava chiaro: "Mi ammazzano di botte, mi riempiono di psicofarmaci, quelli che riesco li sputo, se non li prendo mi ricattano", nessuno mi ha detto come è morto mio figlio, non c’è nulla che porta un incidente, lì è stato massacrato, qui bisogna accertare come mai tanti ragazzi muoiono ogni giorno nelle carceri, nel peggiore dei modi e delle torture: Federico, Niki, Riccardo, Marcello, ce ne sono un’infinità!
Nelle carceri, fuori dalle carceri, qui non si sta a vedere: era un poco di buono, l’hanno ammazzato e via! Qui ci ammazzano i ragazzi incensurati anche, con delle menzogne per giustificare, non si può giustificare un omicidio, qualsiasi sia il reato o la mancanza di qualsiasi persona non si ammazza la gente!".


Blog di Beppe Grillo

martedì 1 settembre 2009

Sesso e politica, nuova indagine su due ex assessori di Vendola

martedì 1 settembre 2009 0
Due ex assessori della prima giunta regionale pugliese guidata da Nichi Vendola (che ha subito un rimpasto all'inizio del luglio scorso) sono coinvolti in una nuova indagine della procura di Bari su sesso, affari e politica. I nomi dei due politici non sono al momento iscritti nel registro degli indagati, anche perchè sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Guardia di finanza.

Bari la Repubblica.it

domenica 16 agosto 2009

Rogo su collina Camaldoli a Napoli - Yahoo! Notizie

domenica 16 agosto 2009 0
Rogo su collina Camaldoli a Napoli - Yahoo! Notizie: "Un vasto incendio si e' sviluppato stamani, poco dopo le 7, sulla collina dei Camaldoli, a Napoli, nella zona di Soccavo. Coinvolta un'estesa area boschiva ma per il momento - secondo le notizie diffuse dalla Protezione civile regionale - sono esclusi rischi per le abitazioni. Sul posto uomini della Forestale e dei Vigili del Fuoco. Al lavoro anche un elicottero. Il denso fumo che si alza dall'incendio e' visibile da molti luoghi di Napoli e della provincia."

A Napoli intera famiglia in carcere

[Yahoo! Notizie]: "Un'intera famiglia a Napoli e' finita in carcere a Ferragosto perche' sorpresa dai carabinieri a spacciare droga. Si tratta di cinque persone, residenti in via Portacarrese a Montecalvario, ai Quartieri Spagnoli, appartenenti allo stesso nucleo familiari. I 5 sono stati sorpresi a spacciare a diversi avventori. Nel corso dell'operazione sequestrati 100 euro, ritenuti provento dell'attivita' di spaccio, e 2 ciclomotori usati dagli spacciatori e dalle vedette del gruppo."

sabato 15 agosto 2009

Napoli, 20enne morta e bimba grave Caccia aperta a un pirata della strada

sabato 15 agosto 2009 0

Napoli ed il Vesuvio.Image by Zingaro. I am a gipsy too. via Flickr

I corpi trovati sulla Circonvallazione nei pressi del carcere di Secondigliano
NAPOLI
Una ragazza rom di 20 anni è morta e la sua bimba di sei giorni è in prognosi riservata a Napoli: forse le ha investite un’auto pirata, ma le indagini sono in corso e l’unica certezza sono i loro corpi esanimi ritrovati questa mattina per strada, Circumvallazione esterna, a Napoli. Intorno alle 10.30 i carabinieri sono stati avvertiti da un passante e sono intervenuti: hanno trovato il corpo ormai senza vita di una ragazza rom di 20 anni, sul ciglio della strada, al di là del guard rail che costeggia la Circumvallazione esterna, al chilometro 1,2.

La sua bimba di appena sei giorni, sbalzata dalla carrozzina, era a cento metri di distanza, ancora viva, ma gravissima: l’hanno portata all’ospedale Santobono dove è ricoverata in prognosi riservata. È intervenuta la polizia municipale competente che ha avviato le indagini: «La donna - spiegano - era già morta, la bambina è in prognosi riservata, è stata sbalzata dalla carrozzina e ha fatto un volo di decine di metri. I corpi sono stati trovati sulla Circumvallazione esterna, al chilometro 1,2». Una strada a doppia corsia, vicino al carcere di Secondigliano, alle cui spalle c’è un campo nomadi. Da lì venivano la ragazza e sua figlia, ma «questa mattina - spiega la municipale di Napoli - i familiari non hanno saputo dirci niente, troppa l’emozione, erano sconvolti. Le indagini proseguono serrate, al momento non sappiamo nemmeno l’ora a cui possa essere avvenuto il fatto. Tra le ipotesi c’è quella di un investimento da parte di un’auto pirata ma è presto: le indagini sono in corso».

[LASTAMPA.it]
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giovedì 6 agosto 2009

Da 15 anni senza luce né benzina Il «segreto» di un ingegnere di Ischia  - Il Mattino

giovedì 6 agosto 2009 0

ISCHIA (6 agosto) - Da quindici anni ha disdetto il contratto di fornitura elettrica e fa a meno dellabenzina per la sua auto. Nei giorni del caro carburante l'ingegnere ambientalista che promette di far sparire il petrolio dalla vita dei suoi concittadini vive a Barano d'Ischia, uno dei Comuni dell'isola del golfo di Napoli. Di sè, Agostino De Siano nel presentarsi dice: «Sono l'ingegnere che farà scomparire la necessità di usare il petrolio visto che per me è già scomparso».

La trovata che gli consente di essere autosufficiente dal punto di vista energetico è un impianto innovativo che garantisce l'energia alla propria abitazione. Per gli spostamenti, invece, si serve di un' auto elettrica cui ha aggiunto dei pannelli solari.

«Sono pienamente autosufficiente sia dalla rete elettrica che dai petrolieri - spiega l'ingegnere - da 15 anni non ho l'energia elettrica, provvedendo con l'impianto ad energia fotovoltaica e con gli accumulatori. Negli ultimi anni ho anche, drasticamente, eliminato la necessità di approvvigionamento della fornitura di carburante utilizzando una macchina elettrica (che viene ricaricata anche con l'impianto fotovoltaico di casa, ndr). Il mio impianto - precisa l'ingegnere - è del tutto indipendente dal gestore di energia elettrica. In nessuna altra parte del mondo esiste un impianto del genere, da me progettato dopo anni di studio ed esperimenti. La sua particolarità è l'utilizzo di un ponte alimentato ad alta tensione da 300 volt continui a 220 volt alternata senza adoperare il comune trasformatore/elevatore, sia esso normale trasformatore a lamierino in silicio (o swithcing)».

«Il sistema da me adottato sulla vettura che utilizzo - aggiunge De Siano - fornisce completa autonomia per lo spostamento urbano e a media percorrenza, per quelli a lunga percorrenza sono già in fase di produzione veicoli commerciali e ad uso privato con batterie a litio che entreranno in vendita nei prossimi annì. E anche i costi - a sentire l'ingegnere - non sono improponibili per chi vuole abbracciare uno stile di vita alternativo: 'Il costo maggiore da sostenere - conclude l'Archimede dei nostri giorni - è quello per ottimi accumulatori per uso stazionario, ma un consumo di massa ridurrebbe ulteriormente il costo di questi accumulatori. Il costo complessivo di tutto l'impianto viene ammortizzato in 6/7 anni grazie all'azzeramento totale della bolletta per l'energia elettrica e all'azzeramento totale del combustibile da petrolio».

Il Mattino
 
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